Tratto dal libro "Papaia -
Un’alleata per la salute"
Di Margherita Enrico e Pierre Mantello –
con Luc Montagnier
Capitolo 9, pagina 123 e seguenti
No al superallenamento
L’esercizio fisico è sempre considerato
benefico per l’organismo?
In generale sì, ma bisogna comunque
tener conto di due fattori personali: la
costituzione fisica e il livello di
allenamento. Se l’intensità dello sforzo
non è adatta a chi lo compie, anche lo
sport può diventare nocivo. Il
mantenimento di una buona salute e la
garanzia di una soddisfacente forma
fisica sono favoriti dalla pratica di
un’attività sportiva regolare e
moderata. Numerosi studi hanno
dimostrato che quando questa è condotta
a livello agonistico può provocare uno
stress ossidativo rilevante.
Quando un esercizio fisico può essere
dannoso per l’organismo?
Un esercizio non adatto può provocare
due conseguenze:
- Eccesso di radicali liberi
dell’ossigeno che causa ferite da
stress ossidativo
- Diminuzione dell’efficacia del
sistema immunitario che rafforza la
suscettibilità delle infezioni
Quali sono le conseguenze dello
stress ossidativo sui muscoli?
Lo stress ossidativo provoca nello
sportivo notevoli danni muscolari,
crampi, stanchezza, indolenzimenti e un
più lento recupero. Si può aiutare chi è
impegnato in uno sport a far fronte allo
stress ossidativo?
Studi recenti hanno dimostrato che la
sola cura dell’alimentazione, anche se
equilibrata, non è sufficiente ad
eliminare gli effetti nefasti dello
stress ossidativo comparso durante uno
sforzo intenso.
Due indicazioni utili:
- Migliorare il nostro ambiente
naturale e lo stile di vita,
praticare allenamenti adatti al
nostro organismo sotto la guida di
una persona esperta;
- Assumere integratori
antiossidanti Si può prevenire lo
stress ossidativo riequilibrando il
sistema antiossidante carente
(verificato con un’analisi
particolare) a causa dello scarso
apporto di nutrimenti (vitamine,
minerali). Si possono anche
utilizzare integratori alimentari
che aiutano ad eliminare i radicali
liberi nel momento della loro
formazione, diminuendo così gli
attacchi radicalici.
Naturalmente in forma
In che modo l’assunzione di FPP agisce
su coloro che praticano sport?
A qualsiasi livello sportivo, dilettante
o professionista, l’FPP agisce come un
vero e proprio scudo protettivo contro
gli effetti nocivi provocati
dall’esercizio fisico:
- Stimola il sistema antiossidante
riducendo lo stress ossidativo,
eliminando direttamente i radicali
liberi e migliorando l’attività
degli enzimi antiossidanti;
- Stimola il sistema immunitario
attenuando la suscettibilità alle
infezioni e ristabilendo l’immunità
cellulare.
In che modo lo sportivo deve
utilizzare FPP?
- Durante il periodo di
allenamento per ottimizzare i
sistemi di difesa: una bustina al
giorno.
- Dopo una competizione o un
allenamento intensivo, per eliminare
lo stress ossidativo acuto e
bloccare la diminuzione
dell’immunità: tre bustine nell’ora
che segue l’esercizio.
Quali sono i benefici che si possono
verificare in seguito all’assunzione
dell’FPP?
Un migliore recupero dopo lo sforzo, una
diminuzione di dolori muscolari, crampi
e indolenzimenti, un miglioramento della
qualità del sonno, una diminuzione del
tremore e della sonnolenza.
Oltre ai molteplici riferimenti clinici
che provano l’efficacia dell’FPP, nella
pratica di quali sport in particolare si
rivela utile l’assunzione?
In tutti i tipi di sport. L’origine
totalmente naturale dell’FPP non crea
problemi di doping e non presenta alcun
effetto secondario o tossico.
L’FPP è ufficialmente partner tecnico
di Aston Martin Racing per le corse di
resistenza ed è utilizzato da molti
famosi campioni dello sport.